L’orientamento Geotechnical Engineering si distingue per un’impronta fortemente strutturale, a differenza di altri atenei italiani dove può assumere caratteri più idraulici, geologici o descrittivi. Il percorso didattico è articolato in due anni: il primo è dedicato a consolidare le basi della Meccanica Computazionale e della Meccanica dei Solidi, discipline fondamentali per affrontare qualsiasi problema geotecnico, insieme alla Meccanica dei Fluidi. Il secondo anno si concentra invece su insegnamenti specifici di geotecnica, quali l’analisi della stabilità dei versanti, la progettazione di fondazioni, opere di sostegno, scavi in roccia o in terra, e la realizzazione di grandi opere geotecniche come dighe e pendii.
Il laureato in questo indirizzo, grazie alle solide competenze computazionali acquisite, è preparato non solo per affrontare problematiche civili, ma anche per applicarsi in settori come lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi o la costruzione di isole artificiali. Inoltre, la forte apertura internazionale del percorso, con corsi erogati interamente in inglese, consente di partecipare a importanti progetti di ingegneria in Medio ed Estremo Oriente e nei paesi in via di sviluppo.